14/12/2006
.ecco, ti leggo.
faccio fatica, ma leggo.
leggo e rileggo parole. le tue, che hanno sempre avuto un senso, per me, anche se forse per te non lo avevano.
ecco, mi richiami. mi fai capire tutto. ma non ti so rispondere.
quello che ci diciamo non è stato mai pronunciato.
faccio fatica anche ad immaginare la tua voce mentre pronunci parole che non mi sai dire, ma che sento, ci sono.
in questo pomeriggio. quando sono stanca. e mi trascino. perchè ho altre mille cose da fare, e non potrei fermarmi.
ecco. mi fermo per te.
ti dedico quel pò di tempo che se fossi qui dedicherei al prendere insieme una tazza di thè. e se avessimo tempo, a vederci un film.
a te, dedico tempo.
e non ne dedico a me.
hai ragione a dire che avrei tante cose da raccontare.
ma stai rimanendo indietro. o forse il filo del discorso si è già spezzato.
come si sono spezzate così tante cose.
rileggo e non so cosa dire. cosa pensare.
forse non c'è davvero niente da dire.
se non ci fossimo mai incontrati non ci saremmo cercati.
e ora che ci siamo incontrati abbiamo smesso di cercarci.
17:04 Scritto da: k.ay in Sociale | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |
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11/12/2006
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10/12/2006
se fosse..
Se fossi qui.
Se fossi qui mi vorrei svegliare.
Se fossi qui avrei paura. Paura di come le mie mani possono tendersi verso di te. Paura di tutto quello che ho dentro, perché potrei liberarlo. Ecco. Rimaneresvuotataperunaminimafr azioneditempo.
Se fossi qui avrei paura, ma starei meglio.
Non posso pensarci, mi dico.
[e non pensarci non basta. bisogna proprio che ci siano degli sviluppi. se no, non vale.] Cheers docet.
Grazie per ieri notte. Quando ho letto quello che hai scritto quasi non mi riconoscevo, nelle parole.
Se me lo chiedessi ti regalerei una metà di tutto quello che ho.
Vorrei davvero che fossi qui.
Perché deciderei che posto devi avere nella mia vita.
Deciderei se fermarmi. O prenderla di petto.
Vorrei sapere se davvero vuoi, tutto quello che posso.
Dio, guarda che possibilità hai. Hai conosciuto me!
Mi dici e lasci il volante della macchina. Mi guardi. Gli occhi rossi e un po' gonfi. Il tuo sorriso che mi manca. Ricambiami.
Sono stanca.
Ma correrei, se avessi un posto da raggiungere.
Camera tua è quella di fronte alla mia. Sei dell'81. dovrebbe ricordarmi qualcosa, ma non so cosa.
E io non avevo mai visto occhi azzurri come i tuoi.
Eccomi. Mi dici. Possiamo vederci quando vuoi. Mi racconti del liceo. Avevamo anche gli stessi professori. Mi parli dei tuoi amici. E non ridi spesso, ma c'è il sorriso verso tutto quello che tu guardi. Verso me. Conosco queste strade a memoria.
Ma quasi non so più dove siamo.
23:14 Scritto da: k.ay in Sociale | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | OKNOtizie |
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